“Krisztina non era di razza pura.
C’era in lei qualcosa di indefinibile: non si poteva attribuirle né razza né classe, come se la natura si fosse divertita a creare un essere libero e indipendente, che avesse poco o niente in comune con un qualsivoglia gruppo umano. Era come un giovane animale selvatico: avevano soltanto addomesticato le sue maniere, nell’intimo era rimasta selvaggia e indomabile. Soprattutto, non sopportava che le venissero imposti dei limiti di nessun genere”.
Le braci - Sándor Márai




13
